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Molfetta

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Città di Molfetta

Panorama del porto e del Duomo.

Molfetta è una città in provincia di Bari, protesa sul mare Adriatico, la cui popolazione conta circa 59.793 abitanti [1].
Tra la metà del XIX secolo e la fine degli anni sessanta del secolo scorso è stata uno dei più importanti centri portuali (soprattutto relativamente allo sviluppo cantieristico e peschereccio) ed industriali della Puglia.

Il suo territorio si estende verso l’entroterra murgiano ad una quota media di 18 metri sul livello del mare e confina ad est con quello di Giovinazzo, ad ovest con quello di Bisceglie, a sud con quello di Terlizzi e risulta abitato sin dalle ere preistoriche. A tale periodo risalgono, infatti, gli insediamenti più antichi (necropoli e tracce di capanne) rinvenuti nell’area circostante (fondo Azzollini e viciniori) il sito archeologico-naturalistico del Pulo, dolina carsica di crollo a circa un chilometro e mezzo dal centro urbano.

Pur non annoverando vere e proprie "frazioni", nelle immediate vicinanze del centro abitato sono sorti, in epoche differenti, alcuni borghi-satellite, ciascuno di origine diversa dall’altro. Si tratta del nucleo residenziale (inizialmente stagionale) della "Madonna delle Rose", sorto attorno alla omonima chiesetta turrita (munita di caditoia) e meta di un culto molto radicato nella popolazione molfettese, del quartiere CEP di Molfetta, nei pressi del Santuario (oggi Basilica) della Madonna dei Martiri, e del cosiddetto "Villaggio Belgiovine", dal nome dell’ingegnere-imprenditore che lo costruì, alla fine degli anni Sessanta.

Attorno alla chiesetta della Madonna delle Rose si é sviluppata, soprattutto a partire dal XIX secolo, una fiorente comunità costituita più che altro dalle famiglie borghesi che avevano in quella località la propria casina di campagna, quale una sorta di "status symbol" ante litteram, dove trascorrere i mesi estivi e far crescere i bambini a contatto con la natura e in condizioni più protette e più salubri che non all’interno del tessuto cittadino.

A partire dagli anni Settanta sui due alberi di Eucaliptus presenti nella piazzetta antistante la chiesa si é naturalizzata una colonia di parrocchetti dal collare, pappagallini verdi di cui una o più coppie avevano riconquistato la libertà (da qualcuno che in precedenza le aveva tenute in cattività), che si sono successivamente diffusi sul territorio, fino a raggiungere, all’inizio del III millennio, una copertura territoriale che spazia da Palese a Barletta, lungo la costa, e nell’entroterra fino ed oltre Ruvo di Puglia.

Il nucleo medievale della città, formatosi su una breve penisola che si distende tra il porto e il mare aperto, presenta una pianta a spina di pesce con strade strette e ricurve, tipica di molti centri costieri del basso Adriatico.

Molfetta, con la sua storia millenaria, le sue peculiarità, i suoi tanti pregi nascosti tra i suoi i monumenti e le sue vie, è una città ricca di interesse non solo dal punto di vista archeologico, ma anche urbanistico, artistico, storico, naturalistico e sociale.

Molfetta è sede vescovile della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

Fonti: Rilevazione diretta, interviste, siti istituzionali, wikipedia

Categoria: Comuni

Città: Molfetta