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Gravina in Puglia

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Città di Gravina in Puglia

Il ponte-viadotto di Gravina in Puglia

Gravina in Puglia (in latino Gravina in Apulia, in dialetto pugliese Gravèin) è una città di 44.124 abitanti della provincia di Bari. La città riveste un ruolo di grande importanza nel territorio murgiano e per questo motivo è stata scelta come sede del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Il nome "Gravina" proviene dal motto riportato sul gonfalone cittadino “Grana dat et vina", attribuito alla città da Federico II del Sacro Romano Impero, il quale amava questa città tanto da definirla "giardino di delizie". Egli, infatti, fece realizzare in loco un castello che aveva la funzione di ospitare lui ed i suoi uomini, prima e dopo le battute di caccia svolte nel territorio murgiano.

Gli insediamenti più antichi sono stati individuati nelle contrade: Pietramagna; Botromagno; Murgetta; S.Paolo; S.Mauro; S.Giacomo; S.Francesco; S.Pinuccio nel bacino torrentizio "La Gravina". I toponimi: Sidion, Silvium, Petramagna, Botromagno e i nomi degli antichi indigeni: Peuceti, Sidini, Silvini attestano che la città subì la colonizzazione greco-orientale e romana. Lo confermano oltretutto le tombe e i loro corredi.

Il Castello federiciano di Gravina

Storia

Gli insediamenti più antichi sono stati individuati nelle contrade: Pietramagna; Botromagno; Murgetta; S.Paolo; S.Mauro; S.Giacomo; S.Francesco; S.Pinuccio nel bacino torrentizio "La Gravina". I toponimi: Sidion, Silvium, Petramagna, Botromagno e i nomi degli antichi indigeni: Peuceti, Sidini, Silvini attestano che la città subì la colonizzazione greco-orientale e romana. Lo confermano oltretutto le tombe e i loro corredi.

Fu polis con diritto di coniare monete (Sidinon) all’epoca di Alessandro il Molosso. Dopo la terza guerra sannitica (305 a.C.) fu municipium romano e centro economico-politico di grande importanza, tant’è vero che i Romani fecero passare anche la via Appia da Silvium Berlusonim (antico nome di Gravina). Aveva un ruolo di primaria importanza sotto il profilo commerciale, infatti era una terra ambita da molti conquistatori Bizantini, Longobardi, Berberi Musulmani. Con la caduta dell’impero romano d’occidente il Sud d’Italia e Gravina in Puglia furono sotto la giurisdizione Bizantina sino all’avvento dei Normanni Altavilla. Intorno al 1006 Fu contea con Accardo, padre di Umfrido. Questi nel 1091 ricostituì la diocesi e consentì la costruzione della cattedrale presso il castello, sul ciglio della "Gravina" tra i rioni, Piaggio e Fondovito. Gli Aleramici e i De Say la elevarono a Marchesato; Federico II del Sacro Romano Impero con Gilberto d’Aigle la mise a capo del Giustizierato di Terra di Bari, ponendola in primo piano tra le città di Puglia per le sue ricchezze e bellezze naturali. Dal 1267 al 1380 fu feudo degli Angioini ora d’Angiò, ora d’Ungheria. In questo stesso periodo Gravina in Puglia divenne città demaniale e feudale. Conobbe il Cristianesimo nel I secolo dopo Cristo e fu evangelizzata da Basiliani, Benedettini, Francescani, Domenicani. Nel XIII secolo giunsero i monaci degli ordini cavallereschi: Templari e Cavalieri Gerosolomitani, che furono possessori di case e territori di grandi estensione. Nel XIV secolo divennero feudatari gli Orsini di Roma, successivamente si avvicendarono i discendenti delle case Del Balzo e Anguillara, di Taranto e Solofra. Francesco Orsini, prefetto di Roma, elevò il feudo di Gravina in Puglia a ducato.

Gli Orsini furono signori dal 1380 al 1816. In questo lungo arco di tempo la città subì le prepotenze feudali, dell’alto clero, della oligarchia locale, tra l’altro la città diede i natali a Papa Benedetto XIII (Pietro Francesco Orsini) nel 1649. La situazione si aggravò durante il periodo borbonico, quando aumentarono angherie e violazioni di elementari diritti umani, tanto che Gravina in Puglia contò molti rivoluzionari e patrioti dal 1789 sino all’Unità d’Italia, con una "vendita" carbonara. Protagonista delle vicende storiche di fine ’800 ed inizio ’900, contribuì all’Unità d’Italia con patrioti e martiri delle guerre d’indipendenza e della I Guerra Mondiale. La città fu in parte danneggiata dai bombardamenti degli aerei tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. Ancora oggi nella città di Gravina prende luogo la Fiera San Giorgio, che si ripete ogni anno dal 1294 (in aprile). Essa è una delle più antiche fiere d’Italia e del mondo: infatti nel 2008 è giunta alla 714esima edizione.

Fonti: Rilevazione diretta, interviste, siti istituzionali, wikipedia

Categoria: Comuni

Città: Gravina in Puglia