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Ordinamenta Maris

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Nell’Adriatico della memoria e della leggenda, Trani occupa un posto del tutto particolare. L’antica repubblica marinara si adagia sul mare, con il porto antico, il fortino ed il castello da un lato ed il nuovo porto dall’altro. Al centro, posta su di un’altura che si spinge in mare, silenziosa e superba, la cattedrale domina lo spazio con la sua verticalità, catturando la luce con la sua bianca e rosea pietra tranese.


La regina delle cattedrali di Puglia, dedicata a San Nicola il Pellegrino, sorge su tre cripte: l’ipogeo di San Leucio, Santa Maria della scala e San Nicola il Pellegrino. Quest’ultima, alta 5,50 metri, preannuncia il verticalismo dell’edificio, al quale si giunge da una doppia scalinata. Il superbo portale è ricco di bassorilievi, un protiro dai leoni stilofori e l’intradosso con intrecci di figure fantastiche spingono la vista verso l’alto, dove delle tre monofore, quella centrale riprende, sospeso a mezz’aria, lo stesso stile del portale con due elefanti in forma di cariatidi. Sei chimere costeggiano il rosone. Il campanile, altissimo, spinge lo sguardo del visitatore verso l’infinito. Le porte di bronzo di Barisano da Trani (1175) introducono all’interno dell’edificio.

Approfondimento

A Trani, nel 1259, sbarcò Elena degli Angeli, regina d’Epiro, scortata da otto galee, per andare in sposa a Manfredi, figlio di Federico II. Il castello federiciano (1233-1249) recentemente restaurato, introduce alla città dove tra esempi di architettura civile settecentesca (Palazzo Caccetta, Quercia, Bianchi) e importanti edifici religiosi che coprono un arco di tempo che va dall’XII al XVIII secolo (chiesa di Ognissanti, di Santa Teresa, San Giacomo, S. Andrea, S. Domenico e S. Francesco) si può immaginare l’epopea dell’antica repubblica marinara che produsse gli "Ordinamenta Maris", il più antico codice marittimo del medioevo.

Molfetta, il più grande centro peschereccio del basso adriatico, è sorvegliato dal Duomo con le doppie cupole e le due torri ai lati. Anche il borgo, con le stradine disposte a spina di pesce, sembra inneggiare al mare.
Giovinazzo, verticale sul mare e cinta dai bastioni rinascimentali, saluta con la torre, il campanile ed i tetti rossi del duomo. Barletta, luogo della memoria, con Canne della Battaglia, la cantina della disfida tra Fieramosca e La Motte, il suo Duomo (XIII-XV) ed il Castello Svevo si appresta, oggi, a farci rivivere la sua magica atmosfera con il parco letterario dedicato a Massimo D’Azeglio, che rese celebre Barletta.


Fonti: Rilevazione diretta, interviste, siti istituzionali, wikipedia

Categoria: Tradizioni Popolari

Città: Trani

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